ECOLOGICO

 

Gyprofile è dotato di un rivestimento organico privo di Cromo!

 

FOCUS

Esistono vari generi di Cromo che differiscono per i loro effetti sugli organismi. Il Cromo entra nell’aria, nell’acqua e nel terreno sottoforma di Cromo (III) e Cromo (VI), formato attraverso processi naturali ed attività umane.

 

Le principali attività umane che aumentano le concentrazioni di Cromo (III) sono la lavorazione dell’acciaio, del cuoio e dei tessuti. Quelle che invece aumentano le concentrazioni di Cromo (VI) sono la lavorazione di sostanze chimiche, tessuti, cuoio, l’elettropittura ed altre applicazioni industriali. Queste ultime aumentano soprattutto la concentrazione di Cromo in acqua. Anche attraverso la combustione di carbone il Cromo finisce in aria e attraverso i rifiuti il Cromo finisce nel terreno.

 

La maggior parte del Cromo in aria si deposita e finisce nell’acqua o nel terreno. Il Cromo nel terreno si attacca fortemente alle particelle del suolo e di conseguenza non si muove verso la falda freatica. Nell’acqua il Cromo è assorbito dai sedimenti e diventa immobile. Solo una piccola parte di esso si dissolve. Il Cromo (III) è un elemento essenziale per gli organismi e la sua scarsità può causare problemi al metabolismo e diabete o al cuore. Il Cromo (VI) è invece dannoso per la salute.

 

I raccolti contengono sistemi che regolano l’assorbimento del Cromo in modo che sia abbastanza basso da non causare alcun danno. Ma quando la quantità di bicromato di potassio presente nel terreno aumenta, ciò può ancora portare a concentrazioni più elevate nei raccolti. L’acidificazione del terreno può anche influenzare l’assorbimento del bicromato di potassio da parte dei raccolti. Le piante solitamente assorbono soltanto il Cromo (III). Questo può essere sottoforma di bicromato di potassio ma quando le concentrazioni superano un certo valore, possono ancora verificarsi effetti negativi.